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Finanziato da Erasmus Plus, il progetto permetterà ad un gruppo di giovani volontari maltesi di seguire un corso di formazione a Roma


A volte mi fermo a riflettere sui cambiamenti che sono avvenuti nella mia seppur breve vita. Alcuni sono più visibili - tipo lo smartphone. Altri invece sono più difficili da osservare; poichè non sono portati avanti da un’innovazione tecnologica tangibile. Ma fanno parte di una dinamica sociale. Una buona pratica da cui scaturiscono vantaggi in un determinato paese, viene applicata in un differente contesto con l’obiettivo di replicare i benefici ottenuti.

Life Long Learning è una di quelle parole inglesi che va ad identificare uno di questi cambiamenti.

La velocità della conoscenza e la sua globalizzazione - siamo praticamente in grado di sapere qualsiasi cosa che accade in qualsiasi parte del mondo nel giro di pochi secondi - hanno determinato una piccola rivoluzione anche nel modo di approcciarsi al mondo del lavoro, e più in generale alla società.

Il life long learning (o apprendimento permanente in italiano) si fonda sul concetto di formazione durante tutto l'arco della vita, dalla vita alla morte, quell'educazione che inizia ancor prima della scuola e si prolunga fin dopo il pensionamento.

Una educazione in grado di diffondere i valori della democrazia e della cittadinanza attiva e migliorare lo sviluppo e la crescita dell’individuo.

Una educazione che supera le barriere esistenti tra educazione formale, non formale ed informale, per promuovere la realizzazione dell'individuo sia a livello individuale che sociale.

Come molti altri organismi sovranazionali, l’Unione Europea da circa 20 anni ha abbracciato questo concetto, promuovendo scambi, cooperazione e mobilità fra sistemi d’istruzione e formazione per adattarli ai bisogni dei cittadini in tutte le fasi delle loro vita per promuovere l’occupabilità e l’inclusione sociale. Questa strategia trova forza nelle varie azioni che incoraggiano la creazione di collegamenti tra persone, istituzione e tra gli stessi stati nel settore formativo.

Iniziato con il programma Socrates nel 1994, questo sforzo è poi proseguito con il Lifelong Learning Programme nel 2007, che nel 2014, dopo semplificazioni ed accorpamenti di altri programmi, ha trovato la sua forma attuale nel programma Erasmus + che resterà in vigore fino al 2020.

Il programma Erasmus + con una dotazione finanziaria pari a 14.7 miliardi (!) di Euro per il periodo 2014-2020, offre opportunità di apprendimento gratuite ed aperte a tutti. Fra i numerosi destinatari di questi finanziamenti ci sono anche tante organizzazioni del mondo no profit, che attraverso progetti di mobilità sono riusciti ad arricchire le loro conoscenze confrontandosi con altre realtà europee.

Proprio in quest'ottica nasce il progetto SKILL UP - finanziato dal programma Erasmus + - che permetterà ad un gruppo di giovani volontari maltesi dell’associazione Right2Smile di seguire un corso di formazione organizzato dalla cooperativa PATATRAC a Roma ad inizio Novembre. Il progetto si propone di “professionalizzare" questi volontari fornendogli competenze pisco-pedagogiche necessarie a lavorare con i giovani.

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Nelle prossime settimane vi aggiorneremo con più dettagli sul progetto.

Per ora, invece, voglio solo lasciarvi con questa mia piccola riflessione sui cambiamenti e come dai cambiamenti possano scaturire opportunità per chi sa cercarle.

Alla prossima,

Matteo
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